Ho visitato tutte le isole Eolie, ma Stromboli è di gran lunga la più affascinante. Un luogo così incantato da risultare unico. Il periodo migliore per soggiornarvi è, a mio avviso, l’inizio dell’estate. Le giornate sono lunghe e i tramonti meravigliosi. Se cercate la tranquillità in questo periodo potrete godere a pieno di questa oasi di pace.
S i arriva in aliscafo o in nave da Milazzo, Messina, Reggio Calabria, Palermo e Napoli. Trasferimenti e soggiorno non sono dei più economici, ma scegliendo con cura si possono trovare appartamenti o camere in affitto gradevoli ed a prezzi contenuti.
Lo stile delle case è quello tipico eoliano: case bianche con patio vista mare, bounganville e piante di ogni genere. Dimenticate il traffico e l’auto in generale: quest’isola meravigliosa si gira a piedi, al massimo per le lunghe distanze si può utilizzare l’ape-taxi (che qui chiamano “lapa”).
Se potete, scegliete di sostare a Stromboli in periodo di luna piena: la sera l’isola non è illuminata, e camminare lungo le tipiche stradine dipinte di bianco senza usare la torcia è affascinante. Non ho mai visto in cielo tante stelle! Comunque una torcia portatevela, non si sa mai.
Le spiagge sono molto belle. Veramente particolari perché la sabbia è nera ed il mare di un blu profondo e pulitissimo.
Ma cos’è questo strano rumore che si sente? Sembra quasi un tuono… eppure il cielo è sereno, si vedono solo delle piccole nuvolette in cima all’isola. Ma è “iddu”, il vero padrone dell’isola. Insieme al mare blu vi accompagnerà per tutto il soggiorno! E vi assicuro che tornati a casa vi mancherà terribilmente. Il vulcano prende il nome dall’isola: è uno dei pochi vulcani ancora attivo in Italia, e comunque l’unico di tutto l’arcipelago delle Eolie in continua attività.
Senza grossi problemi è possibile arrivare a piedi fino all’Osservatorio, attraverso una serie di tornanti con una vista eccezionale. Da qui è possibile ammirare la “Sciara del fuoco”, che lentamente scende fino al mare. Con l’attrezzatura adatta e con l’aiuto di una guida esperta si può proseguire il cammino fino alla cima del vulcano, di circa 700 metri. E’ da qui che si può entrare davvero in sintonia con il vulcano, che ripetutamente regala spettacoli di fuoco. Ci vogliono circa 3 ore per arrivare alla base più alta, e circa 2 ore per riscendere in paese. Un po’ meno strabiliante ma comunque bella è la gita che propongono i pescatori del luogo: si parte al tramonto dal porto e si sosta sotto la sciara per circa un’ora; man mano che il cielo si scurisce, spuntano nel cielo nuove stelle ed i lapilli dalla cima del vulcano risultano sempre più evidenti. Vi assicuro che certe meraviglie non lasceranno mai più il vostro cuore, e i ricordi riaffioreranno ogni volta che ripenserete o parlerete della vostra vacanza indimenticabile.
Il giro dell’isola, questa volta di giorno, è d’obbligo. Una visita al porto più piccolo del mondo, Ginostra: dal porto una scaletta ripida in pietra porta al paese in miniatura, abitato solo da circa 50 persone. L’altra tappa importante è la scoglio di Strombolicchio, un grosso scoglio situato a circa 1,5 km al largo dalla spiaggia di Ficogrande e formatosi a seguito di un’antica eruzione. Qui l’acqua ha dei colori spettacolari ed è sorprendentemente profonda; ammirare da qui l’isola è magnifico. Sulla cima di questo scoglio c’è un faro raggiungibile attraverso 200 scalini.
Non è facile descrivere a parole questo paradiso terrestre: ciò che i miei occhi hanno visto, i profumi che ho respirato, i piatti che ho assaporato, il rumore delle onde e la brezza piacevole che contrasta il sole infuocato della Sicilia. Posso solo dirvi che mai una vacanza mi aveva lasciato un segno così indelebile.


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