Chi ha perso casa avrà 150 mila euro
Ricostruzione, stanziati 8 miliardi. Verifiche sui palazzi nelle aree a rischio di tutta Italia
Gli abruzzesi che vorranno ricostruire autonomamente la propria casa distrutta o danneggiata dal terremoto potranno ripartire subito, con i propri progetti, contando su un forte contributo a fondo perduto da parte dello Stato. L'aiuto arriverà a 150 mila euro, se la casa deve essere ricostruita, a 80 mila per le riparazioni e sarà accessibile anche ai consorzi di condòmini. Soldi che saranno versati su un conto bancario con i quali, attraverso un bonifico, saranno saldate direttamente le fatture. «Non dovrete aspettare la mano della Provvidenza» ha detto ieri a L'Aquila il premier Berlusconi, illustrando con il ministro dell'Economia Tremonti il decreto da 8 miliardi per fronteggiare l'emergenza e avviare la ricostruzione, ma che non riguarda solo l'Abruzzo.
Si è stabilito che la Protezione civile avvierà subito una verifica a tappeto del pericolo sismico per tutte le infrastrutture e gli immobili, pubblici e privati, nelle aree a rischio del Paese, a cominciare dalla zona appenninica. In caso di problemi i proprietari dovranno mettere le case in sicurezza entro 6 mesi, sfruttando un credito d'imposta del 55%, fino all'importo di 48 mila euro. «Altrimenti gli edifici saranno dichiarati inutilizzabili. In due parole, saranno chiusi» ha detto il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso. Per i comuni abruzzesi colpiti dal sisma la lista delle agevolazioni è lunghissima. C'è la sospensione dei processi e del pagamento di bollette, cartelle esattoriali e tasse, ma anche degli affitti e dei mutui sugli immobili inagibili. Mutui ai quali i proprietari potranno anche rinunciare, senza penali.
A loro subentrerà la società pubblica Fintecna, che se la vedrà poi con le banche, e che resterà proprietaria dei terreni. La sospensione delle imposte vale anche per le imprese, che avranno un credito fiscale dell'80%, fino a 80 mila euro, per sistemare impianti e capannoni e ricostituire le scorte. Se l'Unione europea darà via libera, in Abruzzo ci saranno, poi, una o più zone franche, il che significa anche zero tasse per tre o cinque anni per le nuove imprese. Per i lavoratori, confermati la proroga di sei mesi dell'indennità di disoccupazione, il bonus per i precari e 800 euro al mese per gli autonomi. Per far fronte alla spesa «non metteremo tasse, useremo i fondi esistenti e non faremo deficit» ha detto Tremonti, un po' arrabbiato per le polemiche che hanno fatto saltare il 5 per mille. I soldi arriveranno dagli enti parastatali, dalla Ue, dai Fondi di Palazzo Chigi, da quello per le infrastrutture e dal potenziamento dei giochi con tabaccherie aperte nei giorni festivi, nuovi Totip, slot machines e poker online, e più estrazioni del Lotto. «Poi, se servirà — ha detto il ministro —, sfrutteremo la lotta all'evasione internazionale». Ovvero lo scudo fiscale per il rientro dei capitali.
(fonte corriere)

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