Il Tar del Lazio ha confermato al raggruppamento d'imprese guidate dalla "3A Progetti" l'aggiudicazione della gara per la manutenzione di parchi e aree verdi e zone archeologiche della capitale (tra cui il Palatino, il Foro Romano, le Terme di Diocleziano, il Parco delle Tombe Latine, le Terme di Caracalla).
Respinto così il ricorso proposto dell'Ati capitanata dal "Gruppo Stazi Mariano", terza classificata nella gara, contro l'assegnazione disposta dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma. In particolare, i ricorrenti lamentavano una presunta illegittima qualificazione della gara di un importo di più di quattro milioni e mezzo di euro, nonchè del bando e dello stesso disciplinare.
Secondo i giudici amministrativi, "l'amministrazione - si legge nella sentenza - ha inteso premiare quelle offerte che, sotto il profilo qualitativo, garantivano un'assistenza tecnica specifica in relazione ai luoghi in cui doveva essere eseguito l'appalto". In precedenza, gli stessi giudici amministrativi avevano respinto un analogo ricorso ritenendo non sussistente alcuna disparità di trattamento tra partecipanti alla gara da parte della commissione aggiudicatrice.
(fonte omniroma)

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