Giunto alla sua sesta edizione, 'Fare Turismo' resta l'unico appuntamento in Italia rivolto alle professioni che operano all'industria dell'ospitalita'. Non a caso il messagio che e' stato lanciato dal complesso monumentale di Santa Sofia a Salerno all'apertura della quattro giorni e' stato quello di "Uscire dalla crisi con le nuove professionalita'". Messaggio pieno d'ottimismo e rivolto ai circa 500 giovani che hanno seguito la conferenza di apertura sul tema: 'Orientamento al lavoro e occupazione nel Turismo'. Giovani a cui si devono aggiungere i seicento candidati che si sono presentati alle selezioni della Valtur. Ragazzi "con curriculum molto interessanti", secondo Olivia Girardi Responsabile Area Intrattenimento dell'azienda: eta' media trent' anni, laurea in tasca e molta voglia di affrontare un'esperienza nei villaggi, in particolare per i servizi alberghieri, settore per il quale ci sono state piu' candidature. "Sognare in grande e immaginarsi classe dirigente per il futuro" e' il consiglio che ha offerto il direttore del Tg2 Rai Mauro Mazza, che ha coordinato l'incontro. Quella dell'operatore turistico e' una "nuova carriera", spiega Gaetano Casertano, Amministratore Delegato di Italia Turismo.
Superare la crisi con la competitivita' e la tempistica e' il concetto su cui batte Maurizio Maddaloni, vice presidente di Promuovi Italia, che svolge attivita' di agenzia di assistenza tecnica alle dipendenze del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitivita' del Turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, a supporto degli interventi di settore. Di crisi, ma non solo si e' parlato in questa giornata d'apertura della manifestazione; il direttore generale di Promuovi Italia, Francesco Montera, infatti, presentando i risultati dell'ultimo semestre del programma 'Lavoro&Sviluppo Turismo', ha reso noto che da aprile a novembre 2008 i tre progetti del programma hanno inserito in azienda 2.968 tirocinanti, di cui 879 in Campania, che si sono tramutati in 1.165 offerte di lavoro. Vincenzo Lombardi, consigliere di presidenza con delega al Mezzogiorno di Federturismo (Confindustria) spiega: "In questi decenni e' calata in Italia la capacita' di operare nel settore, perche' la politica turistica trasferita su base regionale ha portato a localismi e assenza di infrastrutture, mentre i nostri competitors sono andati avanti". A FareTurismo oggi anche l'esperienza di un salernitano di successo, Antonio Sebastiano, passato dal servizio ai dondoli dell'embarcadero sul lungomare di Salerno alla vice-direzione del NH Jolly Hotel President di Milano. "L'esperienza all'estero e' imprescindibile per una carriera nel settore - dice - per conoscere, oltre alle lingue, nuove e diverse mentalita' di approccio ed imparare a riconoscere le esigenze di ogni tipo di turista".
(fonte AGI)

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