Roma, 5 mar. - "L'Italia e' stata declassata al ventottesimo posto dal Rapporto sulla competitivita' del World Economic Forum nel settore del turismo, perche' non riesce a fare sistema". Parola di Roberto Corbella, presidente di Astoi, l'associazione dei tour operator italiani che rappresenta oltre il 70% del mercato. "Noi lo diciamo da tempo - dichiara Corbella in un'intervista all'Agi -. C'e' una campagna disordinata di promozione turistica fatta dalle regioni, che vanno in giro a promuovere se stesse con grande spreco di soldi. Abbiamo calcolato - continua il presidente dell'Astoi - che ci sono circa 9000 politici, impegnati a diversi livelli con competenze sul turismo, ma manca una promozione globale dell'Italia.
Se poi consideriamo che la concorrenza degli altri Paesi e' molto piu' forte e qui ci sono piu' difficolta' per ottenere i visti e tanti limiti con i collegamenti, si capisce il perche' del nostro declassamento". Per Corbella "si e' sbagliato ad affidare la competenza esclusiva sul turismo alle regioni. Ora ci vuole una volonta' forte per cambiare lo scenario generale, ma non e' una semplice questione di titolo, che si risolve ripristinando il ministero del Turismo, senza che le regioni accettino responsabilmente un coordinamento". Per affrontare la crisi economica, conclude il presidente dell'Astoi, ci vogliono anche "trasporti piu' efficienti e investimenti in formazione".
(fonte AGI)

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