E'difficile parlar di quanto accaduto a Ferrara con un minimo di freddezza... Di certo sin da giovedì sera, quando Rai 2, per lo speciale sul secolo del Futurismo, oltre a dargli visibilità, ha utilizzato le immagini dei video che sarebbero stati presentati il giorno dopo al Festival è stata un susseguirsi di emozioni e di soddisfazioni.
Potrei parlare del successo di pubblico, degli splendidi interventi di Cecchini e di Campa, della bellezza delle opere presentate, ma di fatto son un di più... L'importante è stato di raggiungere l'obiettivo: non una celebrazione, ma un compleanno. Il Futurismo, nonostante i numerosi becchini e menagrami, è vivo e vegeto, fonte di ispirazione per tanti pensatori ed artisti contemporanei. Molte cose li dividono, ma ben di più li uniscono. Lo scopo di Ferrara è dare loro la possibilità di avere una vetrina, di costruire un percorso comune. E tutto questo è stato ottenuto... Il sogno degli ultimi anni... E non posso che gioirne, ringraziando tutti i miei compagni di viaggio.
Alessio Brugnoli

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