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Confturismo, 150mila persone a rischio licenziamento |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 20 Febbraio 2009 09:36 |
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Ad essi (modello econometrico CISET-Universita' di Venezia) si aggiungerebbero 50.000 persone che perderebbero il lavoro nell'indotto, per il calo dei consumi turistici, con principali ricadute sull'agro-alimentare e sul Made in Italy (moda e commercio). Al numero dei dipendenti a rischio va aggiunto il numero di imprese turistiche medio-piccole (essenzialmente alberghi, pubblici esercizi ed intermediari), perlopiu' a conduzione familiare, a rischio fallimento nell'ordine tra il 3% ed il 5% del totale, con una oscillazione da 8mila a 13mila unita'. Infine si stima che per ogni capo-famiglia che dovesse perdere il lavoro o vedere drasticamente ridotto il proprio reddito (per messa in cassa integrazione o misure similari), la perdita media di pernottamenti (alberghieri o extralberghieri) sarebbe di 15 presenze (conteggiata su: 2,5 numero medio componenti il nucleo delle famiglie italiane per 6 pernottamenti medi pro-capite).
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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2009 08:30 |